servire al di sopra di ogni interesse personale
Il nostro Club, con altri 33.900 Club di oltre 200 Paesi del Mondo,
divisi in 530 Distretti, dà vita al Rotary International
che raggruppa oltre 1.210.000 soci.
L’Emilia Romagna, la Repubblica di S. Marino e la Toscana
costituiscono il Distretto 2070 (102 Club con oltre 6.380 Soci).
Presidente del Rotary International per l'anno rotariano 2011-2012 è
KALYAN BANERJEE del R.C. di Vapi, Gujarat, India
che incoraggia i Rotariani a riflettere sui "modi nuovi e diversi"
per affrontare le sfide di oggi.
"Noi siamo coloro che agiscono nella nostra comunità, i capiguida,
quelli che sono più coinvolti, che vedono i problemi e
hanno i mezzi per risolverli", afferma Banerjee.
"Vi chiedo di guardare nel vostro animo e di esternare la vostra forza interiore
per avere un impatto sulle persone e su tutto ciò che vi sta intorno".
Banerjee invita tutti i Rotariani a farsi guidare da tre enfasi principali
- la famiglia, la continuità e il cambiamento -
all'insegna del tema dell'annata rotariana 2011-2012:
CONOSCI TE STESSO PER ABBRACCIARE L'UMANITÀ.
"La famiglia costituisce la prima enfasi,
perché la famiglia è il punto di partenza
per tutto ciò che il Rotary sta cercando di realizzare.
La famiglia costituisce le fondamenta della comunità.
Se vogliamo vedere un mondo più gioioso, dobbiamo assicurarci
che le famiglie nel mondo siano più gioiose,
che abbiano le cose di cui hanno bisogno
per essere felici, prosperare e andare avanti.
Dobbiamo garantire che abbiano una casa,
acqua pulita e servizi igienici,
assistenza sanitaria e risolvere i problemi
che affliggono le madri e i loro bambini.
La continuità riguarda il continuo impegno ed il rafforzamento
di quelle cose che i Rotariani sanno fare bene.
Esistono tante aree in cui abbiamo avuto successo
- acqua potabile, alfabetizzazione, coinvolgimento dei giovani e,
naturalmente, il nostro più grande impegno,
l'eradicazione della polio. Se vogliamo realizzare davvero l'impossibile,
dobbiamo non solo perseverare, ma dobbiamo guardare al di là
di quello che stiamo facendo ora, e concentrarci su quello che possiamo
e dobbiamo fare nei giorni e negli anni a venire.
La terza enfasi è costituita dal cambiamento.
Occorre pensare in modo nuovo e diverso, ed esplorare nuovi modi di vedere.
Se continuiamo a fare ciò che abbiamo sempre fatto,
otterremo gli stessi risultati
che abbiamo sempre ottenuto - niente di meglio, niente di più.
E se dal punto di vista professionale questo non ci appaga,
certamente non riuscirà a soddisfarci per quanto riguarda il Rotary,
dove la posta in gioco è molto più alta.
Se i Rotariani desiderano realizzare la pace, ridurre la mortalità infantile,
prevenire la fame e arrestare il degrado ambientale,
loro devono essere lo strumento di tale cambiamento".
